Partecipazione ed Inviti
Chi annuncia il matrimonio?
La scelta di chi deve annunciare il matrimonio dipende dall’età e dalla situazione famigliare.
Il matrimonio deve essere annunciato dai genitori solo se i futuri sposi non sostengono insieme le spese e l’organizzazione del matrimonio o se non convivono da anni o non sono più giovani.
Vediamo alcuni casi particolari:
• Genitore vedovo: partecipa il matrimonio da solo.
• Madre vedova risposata: annuncia il matrimonio con il secondo marito, facendo seguire il cognome da nubile a quello del nuovo marito.
• Genitori divorziati, in buoni rapporti: la madre può utilizzare solo il cognome da nubile.
• Genitori divorziati, in cattivi rapporti: un solo genitore annuncia le nozze.
• In assenza di entrambi i genitori: annunciano le nozze il fratello o gli zii (indicando del fratello/della sorella, del nipote/della nipote).
• Matrimonio celebrato dal vescovo: sotto l’indicazione della data e del luogo della cerimonia si aggiunge “la benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome cognome, Vescovo di …..”.
• A matrimonio avvenuto: gli sposi annunciano il loro matrimonio indicando dove è stato celebrato. Segue l’indirizzo della nuova casa.
Chi si deve occupare delle partecipazioni?
La tradizione vuole che sia la famiglia della sposa a stilare la lista degli invitati, decidendo il numero degli invitati al ricevimento ed il numero delle persone a cui inviare solo le partecipazioni.
Sarà sempre suo compito trovare tutti gli indirizzi esatti.
Tuttavia oggi giorno sono i futuri sposi che si occupano insieme delle partecipazioni o in alternativa preferiscono affidarsi ad un’agenzia specializzata che si occuperà della realizzazione degli inviti e delle partecipazioni.
Quanti tipi di partecipazioni esistono?
• il semplice annuncio di matrimonio, mandato a tutti i conoscenti, con cui si hanno rapporti giornalieri;
• la partecipazione con invito al rinfresco o al ricevimento.
Ricorda: se invii la partecipazione ad una famiglia e inserisci l’invito, tutta la famiglia si riterrà invitata. Meglio precisare, chi desideri avere al ricevimento.
Come deve essere fatta una partecipazione?
Le partecipazioni tradizionali sono stampate su un cartoncino doppio, aperto a libretto, spesso tagliato a mano oppure su carta dalla superficie setificata, color bianco o avorio.
La stampa può essere piana o a rilievo, tipografica o litografica ed i caratteri più usati sono il Bodoni o il corsivo inglese.
Nella composizione classica vanno indicati:
• In alto a sinistra, i nomi dei genitori della sposa, che annunciano il matrimonio della propria figlia (solo il nome di battesimo) con il futuro sposo (nome e cognome)
• In alto a destra i genitori dello sposo annunciano il matrimonio del figlio con la stessa formula.
• Sotto, al centro, data, ora e luogo della cerimonia (chiesa o municipio).
• In basso, al centro, il nuovo indirizzo degli sposi;
• In basso a sinistra e a destra Infine vengono indicati gli attuali indirizzi della sposa e dello sposo, rispettivamente in basso a sinistra e a destra.
• Per le madri il cognome da nubile segue quello da coniugate.
• Titoli professionali e nobiliari Un tempo si usava indicare anche il titolo professionale dei genitori degli sposi (dott., ing., prof. ecc.). Ora non si usa più. Resiste invece la tradizione di indicare i titoli nobiliari.
Quando inviare la partecipazione?
Scegli il tipo di partecipazione quattro, cinque mesi prima del matrimonio ed inviale generalmente con due mesi di anticipo, quelle senza invito puoi anche spedirle più tardi. Se vuoi ospitare persone residenti all’estero, è buona norma inviare gli inviti con grande anticipo.
Consigli
• Fai stampare qualche partecipazione in più, per avere una scorta in caso di dimenticanze o invii all’ultimo minuto.
• La partecipazione dovrebbe comunicare anche il tono della cerimonia: se si organizza un matrimonio informale, anche le partecipazioni è meglio siano informali.
Come organizzare gli inviti?
Devono essere stampati sulla stessa carta, con i medesimi colori ed uguale carattere delle partecipazioni. Vanno inseriti nella stessa busta insieme alle partecipazioni.
La formula più comune prevede che siano gli sposi ad invitare, ma possono farlo anche i genitori,
bisogna indicare i nomi di battesimo dei due sposi e poi la dicitura “aspettano gli amici dopo la cerimonia” e in basso a sinistra l’indirizzo del luogo, dove si terrà la festa.
In basso sull’angolo destro deve invece comparire la scritta R.S.V.P. (dal francese Repondez S’il Vous Plaît, rispondete per favore), che invita a confermare la presenza, seguita da un numero di telefono.
In caso di festa fuori città si utilizza il retro del cartoncino per riportare, nel modo più chiaro possibile, l’itinerario, per raggiungere il luogo designato.
Un tocco di originalità può infine permetterti di inviare gli inviti via internet. Evita, però, di usare questo metodo con le persone che hanno poca dimestichezza con il computer.
Come deve essere compilata la busta?
Bisogna segnare l’indirizzo in basso a destra, preferibilmente su tre righe ed indicando solo nome e cognome, mai preceduti da titoli professionali, di studio o onorifici (unica eccezione i militari di carriera), quindi l’indirizzo completo di codice di avviamento postale.
Quando spedisci la partecipazione ad una coppia, indica prima il nome dell’uomo e poi quello della donna. Se sono sposati, ad esempio, va bene: Mario e Luisa Rossi.
Chi annuncia il matrimonio?
La scelta di chi deve annunciare il matrimonio dipende dall’età e dalla situazione famigliare.
Il matrimonio deve essere annunciato dai genitori solo se i futuri sposi non sostengono insieme le spese e l’organizzazione del matrimonio o se non convivono da anni o non sono più giovani.
Vediamo alcuni casi particolari:
• Genitore vedovo: partecipa il matrimonio da solo.
• Madre vedova risposata: annuncia il matrimonio con il secondo marito, facendo seguire il cognome da nubile a quello del nuovo marito.
• Genitori divorziati, in buoni rapporti: la madre può utilizzare solo il cognome da nubile.
• Genitori divorziati, in cattivi rapporti: un solo genitore annuncia le nozze.
• In assenza di entrambi i genitori: annunciano le nozze il fratello o gli zii (indicando del fratello/della sorella, del nipote/della nipote).
• Matrimonio celebrato dal vescovo: sotto l’indicazione della data e del luogo della cerimonia si aggiunge “la benedizione nuziale sarà impartita da S.E. Monsignor nome cognome, Vescovo di …..”.
• A matrimonio avvenuto: gli sposi annunciano il loro matrimonio indicando dove è stato celebrato. Segue l’indirizzo della nuova casa.
Chi si deve occupare delle partecipazioni?
La tradizione vuole che sia la famiglia della sposa a stilare la lista degli invitati, decidendo il numero degli invitati al ricevimento ed il numero delle persone a cui inviare solo le partecipazioni.
Sarà sempre suo compito trovare tutti gli indirizzi esatti.
Tuttavia oggi giorno sono i futuri sposi che si occupano insieme delle partecipazioni o in alternativa preferiscono affidarsi ad un’agenzia specializzata che si occuperà della realizzazione degli inviti e delle partecipazioni.
Quanti tipi di partecipazioni esistono?
• il semplice annuncio di matrimonio, mandato a tutti i conoscenti, con cui si hanno rapporti giornalieri;
• la partecipazione con invito al rinfresco o al ricevimento.
Ricorda: se invii la partecipazione ad una famiglia e inserisci l’invito, tutta la famiglia si riterrà invitata. Meglio precisare, chi desideri avere al ricevimento.
Come deve essere fatta una partecipazione?
Le partecipazioni tradizionali sono stampate su un cartoncino doppio, aperto a libretto, spesso tagliato a mano oppure su carta dalla superficie setificata, color bianco o avorio.
La stampa può essere piana o a rilievo, tipografica o litografica ed i caratteri più usati sono il Bodoni o il corsivo inglese.
Nella composizione classica vanno indicati:
• In alto a sinistra, i nomi dei genitori della sposa, che annunciano il matrimonio della propria figlia (solo il nome di battesimo) con il futuro sposo (nome e cognome)
• In alto a destra i genitori dello sposo annunciano il matrimonio del figlio con la stessa formula.
• Sotto, al centro, data, ora e luogo della cerimonia (chiesa o municipio).
• In basso, al centro, il nuovo indirizzo degli sposi;
• In basso a sinistra e a destra Infine vengono indicati gli attuali indirizzi della sposa e dello sposo, rispettivamente in basso a sinistra e a destra.
• Per le madri il cognome da nubile segue quello da coniugate.
• Titoli professionali e nobiliari Un tempo si usava indicare anche il titolo professionale dei genitori degli sposi (dott., ing., prof. ecc.). Ora non si usa più. Resiste invece la tradizione di indicare i titoli nobiliari.
Quando inviare la partecipazione?
Scegli il tipo di partecipazione quattro, cinque mesi prima del matrimonio ed inviale generalmente con due mesi di anticipo, quelle senza invito puoi anche spedirle più tardi. Se vuoi ospitare persone residenti all’estero, è buona norma inviare gli inviti con grande anticipo.
Consigli
• Fai stampare qualche partecipazione in più, per avere una scorta in caso di dimenticanze o invii all’ultimo minuto.
• La partecipazione dovrebbe comunicare anche il tono della cerimonia: se si organizza un matrimonio informale, anche le partecipazioni è meglio siano informali.
Come organizzare gli inviti?
Devono essere stampati sulla stessa carta, con i medesimi colori ed uguale carattere delle partecipazioni. Vanno inseriti nella stessa busta insieme alle partecipazioni.
La formula più comune prevede che siano gli sposi ad invitare, ma possono farlo anche i genitori,
bisogna indicare i nomi di battesimo dei due sposi e poi la dicitura “aspettano gli amici dopo la cerimonia” e in basso a sinistra l’indirizzo del luogo, dove si terrà la festa.
In basso sull’angolo destro deve invece comparire la scritta R.S.V.P. (dal francese Repondez S’il Vous Plaît, rispondete per favore), che invita a confermare la presenza, seguita da un numero di telefono.
In caso di festa fuori città si utilizza il retro del cartoncino per riportare, nel modo più chiaro possibile, l’itinerario, per raggiungere il luogo designato.
Un tocco di originalità può infine permetterti di inviare gli inviti via internet. Evita, però, di usare questo metodo con le persone che hanno poca dimestichezza con il computer.
Come deve essere compilata la busta?
Bisogna segnare l’indirizzo in basso a destra, preferibilmente su tre righe ed indicando solo nome e cognome, mai preceduti da titoli professionali, di studio o onorifici (unica eccezione i militari di carriera), quindi l’indirizzo completo di codice di avviamento postale.
Quando spedisci la partecipazione ad una coppia, indica prima il nome dell’uomo e poi quello della donna. Se sono sposati, ad esempio, va bene: Mario e Luisa Rossi.